Alta via - Sentiero Roma

Alte vie e tour plurigiornalieri

Alta via - Sentiero Roma

Una grande traversata delle Alpi Retiche, da Novate Mezzola a Torre Santa Maria in cinque tappe.

Informazioni verificate il .

Informazioni di dettaglio

Difficoltà
EE, con tratti attrezzati e lunghi passaggi in quota. Equipaggiamento consigliato: casco, imbrago, cordino, moschettoni; in base alla stagione anche piccozza e ramponi.
Lunghezza complessiva
45,54 km.
Dislivello complessivo
Salita 5118 m; discesa 4735 m.
Quote complessive
327-2938 m.
Tempo complessivo stimato
23 h 50 min - 24 h 20 min.
Relazione generale
La traversata parte da Novate Mezzola, risale la Val Codera fino a Bresciadega e prosegue verso il Rifugio Gianetti. Continua poi verso il Rifugio Allievi Bonacossa attraverso i passi del Camerozzo, Qualido e Averta, raggiunge il Rifugio Ponti passando dal Passo del Torrone, dal Passo Cameraccio e dalla Bocchetta Roma, quindi chiude verso Torre Santa Maria attraverso il Passo di Corna Rossa e la Valmalenco.
Informazioni aggiuntive
Le tappe sono pensate per escursionisti esperti. I rifugi sono i principali punti di appoggio per pernottamento, acqua e ristoro; è utile pianificare le prenotazioni e organizzare le partenze mattutine. Le quote alte valorizzano giornate con visibilità ampia e condizioni favorevoli su nevai e rocce.

Relazione di gita

Il Sentiero Roma attraversa valli sospese, passi rocciosi e rifugi storici della Val Masino, in un ambiente dominato da granito, nevai e pareti verticali. Il percorso richiede allenamento, esperienza d'alta montagna e attrezzatura adeguata ai tratti attrezzati.

Tappa 1

Novate Mezzola - Codera - Bresciadega

Mappa e profilo altimetrico - Tappa 1

Preparazione mappa...

Dati cartografici e tracce: ©swisstopo.

Le tracce GPX e KML sono state realizzate a mano: possono essere caricate su telefoni e orologi, ma vanno usate con la dovuta cautela perché sono approssimative e potrebbero differire dal percorso reale sul luogo.

Difficoltà
E (escursionistico). Itinerario lungo e sostenuto su mulattiera storica, gradoni di pietra e sentiero di valle. Richiede buon allenamento, passo sicuro e scarpe da trekking.
Lunghezza
7,54 km sola andata.
Quote
Partenza 327 m; quota massima rilevata 1.215 m; arrivo al Rifugio Bresciadega a 1.214 m.
Dislivello
Salita cumulata circa 1.178 m; discesa cumulata circa 292 m; differenza di quota tra partenza e arrivo +886 m.
Tempo stimato
4 h con soste.
Coordinate
Partenza: 46.221353, 9.460401. Arrivo: 46.262772, 9.510722.
Punti di passaggio
Novate Mezzola / Mezzolpiano - Avedee - Codera - Corte - Tiune - Gando - Beleniga - Saline - Piazzo - Stoppadura - Rifugio Bresciadega.
Informazioni aggiuntive
Il percorso risale la Val Codera dal fondovalle fino alla conca di Bresciadega, alternando tratti lastricati, gradoni e sentiero di montagna. Le quote basse sono soleggiate e panoramiche sul Lago di Mezzola; più in alto il cammino entra nella valle e attraversa nuclei abitati, bosco, prati e alpeggi. Una partenza mattutina rende la salita più piacevole nei mesi caldi. Fontane e punti d'appoggio si trovano nei principali nuclei lungo il percorso; una buona scorta d'acqua resta utile tra un paese e l'altro.

Relazione di gita

Da Novate Mezzola / Mezzolpiano, quota 327 m, si raggiunge l'imbocco della storica mulattiera della Val Codera. Il tracciato sale con gradoni di pietra e svolte panoramiche sopra il fondovalle, portando progressivamente verso Avedee. Si continua sul sentiero principale della valle, con belle aperture sul Lago di Mezzola e sulle pareti della Val Codera, fino al paese di Codera. Dal borgo il cammino prosegue verso Corte e Tiune, poi avanza tra boschi e radure passando da Gando, Beleniga e Saline. Oltre Piazzo e Stoppadura il percorso entra nel settore alto della valle e raggiunge il Rifugio Bresciadega, a 1.214 m, punto di arrivo della traccia.

Tappa 2

Bresciadega - Rifugio Gianetti

Mappa e profilo altimetrico - Tappa 2

Preparazione mappa...

Dati cartografici e tracce: ©swisstopo.

Le tracce GPX e KML sono state realizzate a mano: possono essere caricate su telefoni e orologi, ma vanno usate con la dovuta cautela perché sono approssimative e potrebbero differire dal percorso reale sul luogo.

Difficoltà
EE. Tappa d'alta quota con lunghi tratti su terreno roccioso, placche e passaggi attrezzati; richiede passo sicuro, allenamento e abitudine agli itinerari alpini.
Lunghezza
6 km.
Dislivello
Salita 1511 m; discesa 270 m.
Quote
1294-2620 m.
Tempo stimato
4 h 53 min.
Partenza e arrivo
Bresciadega / Rifugio Brasca - Rifugio Gianetti CAI.
Punti principali
Rifugio Brasca, Valle dell'Averta, Alpe Pisci, Passo del Barbacan, Rifugio Gianetti.
Informazioni aggiuntive
Itinerario di forte respiro alpino: si parte dal verde della Val Codera e si raggiunge il granito del gruppo del Badile. L'acqua e l'appoggio logistico sono presenti al Rifugio Brasca e al Rifugio Gianetti; per la parte alta conviene portare una scorta adeguata. La tappa si affronta con calzature da montagna, casco e materiale personale per i tratti attrezzati, scegliendo una giornata stabile e luminosa.

Relazione di gita

Da Bresciadega si segue il tracciato verso il Rifugio Brasca e il nucleo di Coeder, entrando progressivamente nella Val Codera alta. Dal rifugio il sentiero prende quota verso la Valle dell'Averta, attraversa pascoli, pietraie e placche rocciose e raggiunge l'area dell'Alpe Pisci. La salita continua in ambiente aperto fino al Passo del Barbacan, con ampie vedute sulle cime dell'Averta e sul gruppo dei Pizzi dell'Oro. Dal valico il percorso passa sul versante del Porcellizzo e conduce al Rifugio Gianetti CAI, posto in una conca spettacolare ai piedi del Pizzo Badile.

Tappa 3

Rifugio Gianetti - Rifugio Allievi Bonacossa

Mappa e profilo altimetrico - Tappa 3

Preparazione mappa...

Dati cartografici e tracce: ©swisstopo.

Le tracce GPX e KML sono state realizzate a mano: possono essere caricate su telefoni e orologi, ma vanno usate con la dovuta cautela perché sono approssimative e potrebbero differire dal percorso reale sul luogo.

Difficoltà
EE. Tappa tecnica e panoramica con placconate, pietraie, passi rocciosi e tratti attrezzati; richiede sicurezza nei movimenti e buona gestione del ritmo.
Lunghezza
9 km.
Dislivello
Salita 835 m; discesa 983 m.
Quote
2305-2777 m.
Tempo stimato
4 h 29 min.
Partenza e arrivo
Rifugio Gianetti CAI - Rifugio Allievi Bonacossa CAI.
Punti principali
Passo del Camerozzo, Val del Ferro, Bivacco Molteni-Valsecchi, Passo Qualido, Passo dell'Averta, Val di Zocca, Rifugio Allievi Bonacossa.
Informazioni aggiuntive
Questa è una delle tappe più caratteristiche del Sentiero Roma: alterna traversi, saliscendi e passaggi su roccia in un ambiente severo e luminoso. Il Rifugio Gianetti e il Rifugio Allievi Bonacossa sono i punti di appoggio principali. Casco, imbrago, cordino e moschettoni sono parte dell'equipaggiamento utile sui tratti attrezzati; ramponi e piccozza possono essere valutati in base alla stagione e alle condizioni della neve.

Relazione di gita

Dal Rifugio Gianetti si procede verso est sotto le grandi pareti del Cengalo e dei Pizzi Gemelli, seguendo un percorso di quota tra placche e pietraie. La salita porta al Passo del Camerozzo, da cui il sentiero scende in Val del Ferro e attraversa l'area del Bivacco Molteni-Valsecchi. La traccia riprende quota verso il Passo Qualido e prosegue nella Val Qualido fino al Passo dell'Averta. Dal valico si apre la Val di Zocca: il percorso scende con ampi scorci sulle pareti circostanti e raggiunge il Rifugio Allievi Bonacossa.

Tappa 4

Rifugio Allievi Bonacossa - Rifugio Ponti

Mappa e profilo altimetrico - Tappa 4

Preparazione mappa...

Dati cartografici e tracce: ©swisstopo.

Le tracce GPX e KML sono state realizzate a mano: possono essere caricate su telefoni e orologi, ma vanno usate con la dovuta cautela perché sono approssimative e potrebbero differire dal percorso reale sul luogo.

Difficoltà
EE. Tappa lunga e alta, con valichi rocciosi, neve residua possibile in quota e tratti attrezzati; richiede esperienza su terreno alpino.
Lunghezza
10 km.
Dislivello
Salita 1142 m; discesa 964 m.
Quote
2372-2938 m.
Tempo stimato
5 h 10 min.
Partenza e arrivo
Rifugio Allievi Bonacossa CAI - Rifugio Ponti CAI.
Punti principali
Passo del Torrone, Val Torrone, Bivacco Manzi-Pirotta, Passo Cameraccio, Bocchetta Roma, Rifugio Ponti.
Informazioni aggiuntive
La tappa attraversa alcuni degli ambienti più ampi e selvaggi del gruppo del Disgrazia, con quote sempre elevate e panorami continui su creste, nevai e placche. Il percorso premia una partenza mattutina, una progressione regolare e soste brevi nei punti panoramici. Equipaggiamento da alta quota, casco e materiale per i tratti attrezzati rendono la percorrenza più ordinata e sicura.

Relazione di gita

Dal Rifugio Allievi Bonacossa il sentiero compie un ampio semicerchio sotto Punta Allievi, Rasica e Torrone, raggiungendo il Passo del Torrone. La discesa conduce nella Val Torrone, dove il paesaggio si apre tra pareti, nevai e conche rocciose. Superata l'area del Bivacco Manzi-Pirotta, la traccia sale al Passo Cameraccio, punto più alto della tappa, e scende nel grande anfiteatro della Val Cameraccio. L'ultima salita porta alla Bocchetta Roma; da qui il percorso entra nella Valle di Predarossa e scende al Rifugio Ponti CAI.

Tappa 5

Rifugio Ponti - Torre Santa Maria

Mappa e profilo altimetrico - Tappa 5

Preparazione mappa...

Dati cartografici e tracce: ©swisstopo.

Le tracce GPX e KML sono state realizzate a mano: possono essere caricate su telefoni e orologi, ma vanno usate con la dovuta cautela perché sono approssimative e potrebbero differire dal percorso reale sul luogo.

Difficoltà
EE. Tappa di collegamento e chiusura con un valico alto e una lunga discesa verso la Valmalenco; richiede gambe fresche e buona gestione del dislivello.
Lunghezza
13 km.
Dislivello
Salita 452 m; discesa 2226 m.
Quote
779-2825 m.
Tempo stimato
5 h 18 min.
Partenza e arrivo
Rifugio Ponti CAI - Torre Santa Maria.
Punti principali
Passo di Corna Rossa, versante della Val Torreggio, Alpe Airale, Alpe Son, Ciappanico, Torre Santa Maria.
Informazioni aggiuntive
Il profilo della tappa unisce un'ultima salita in quota a una lunga discesa verso i boschi e i nuclei della Valmalenco. I bastoncini aiutano a mantenere fluidità nel tratto discendente. Lungo la parte bassa si incontrano alpeggi, sentieri più morbidi e ambienti progressivamente più verdi, fino all'arrivo a Torre Santa Maria.

Relazione di gita

Dal Rifugio Ponti si lascia la conca di Predarossa e si sale verso il Passo di Corna Rossa, tra pietraie chiare e panorami sul Monte Disgrazia. Superato il valico, il sentiero entra nel versante della Valmalenco e perde quota con ampie curve in ambiente aperto. La discesa passa per l'area dell'Alpe Airale e prosegue verso Alpe Son e Ciappanico, accompagnata da viste sulla valle e sui pascoli. L'ultima parte conduce tra boschi e nuclei abitati fino a Torre Santa Maria.